
Quando si tratta di valutare i rischi a cui un’impresa è esposta, raramente ci si sofferma sulle potenziali conseguenze legate alla gestione del personale. L’attenzione rimane tipicamente focalizzata sui rischi operativi legati agli impianti, ai macchinari, alla produzione. Eppure, la corretta gestione delle risorse umane e il rispetto della normativa di tutela del lavoro rappresentano un’area ricca di insidie che può avere pesanti ripercussioni sul business. È qui che si annida il rischio della cosiddetta “responsabilità civile datoriale”, una minaccia che troppo spesso resta sottovalutata e che può addirittura coinvolgere il patrimonio personale degli amministratori.
RC datoriale: obblighi contrattuali ed extracontrattuali
Per responsabilità civile datoriale (RC Datoriale), nota anche come Employment Practices Liability Insurance (EPLI), si intende quel particolare ambito di responsabilità in cui può incorrere il datore di lavoro per atti illeciti posti in essere nell’esercizio dei propri poteri datoriali nei confronti dei dipendenti o collaboratori. Si tratta di un rischio a due facce: da un lato la responsabilità di natura contrattuale ex art. 2087 c.c. per la violazione dell’obbligo di adottare misure idonee a tutelare l’integrità psico-fisica dei lavoratori; dall’altro la responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c. per il risarcimento di danni ingiusti arrecati a terzi, in questo caso i lavoratori stessi.
Le fattispecie rientranti in questa area sono quanto mai eterogenee: dalla discriminazione per razza, genere o età alle condotte di mobbing, dalle molestie agli illeciti demansionamenti, privazioni di opportunità di carriera, mancate promozioni e quant’altro. Tutti illeciti dai quali può discendere l’obbligo di risarcire integralmente i danni patiti dai lavoratori.
Casi concreti di responsabilità datoriale
Ecco alcuni dei casi più comuni di responsabilità civile datoriale:
- discriminazione e molestie: situazioni di discriminazione, molestie o mobbing all’interno dell’ambiente lavorativo possono portare a responsabilità per il datore di lavoro, specialmente se non vengono adottate misure preventive;
- licenziamenti illegittimi: la risoluzione illegittima del rapporto di lavoro o il licenziamento senza giusta causa possono comportare responsabilità civile per il datore di lavoro, che potrebbe dover risarcire il dipendente;
- violazioni della privacy: atti illeciti come la violazione della privacy dei dipendenti, inclusi il rilascio non autorizzato di informazioni personali, possono esporre il datore a responsabilità legale;
- ritorsioni: se un dipendente subisce ritorsioni per aver segnalato comportamenti scorretti o per aver esercitato diritti legali, il datore di lavoro può essere considerato responsabile.
Un rischio spesso ignorato dalle PMI
Eppure, nonostante l’ampio raggio di applicazione di questa forma di responsabilità, le indagini di settore evidenziano come essa rimanga largamente sottovalutata e ignorata dal tessuto produttivo nazionale.
Una miopia pericolosa, considerando i crescenti contenziosi e le sempre più frequenti cause intentate da lavoratori che si ritengono lesi nei propri diritti e nella propria dignità professionale. Basti pensare ai casi di demansionamento o mancata promozione che la giurisprudenza ha più volte sanzionato con rilevanti condanne economiche.
Le potenziali conseguenze per le aziende
Senza una copertura RC Datoriale adeguata, gli amministratori e i dirigenti possono essere ritenuti personalmente responsabili per danni derivanti da tali atti illeciti, compromettendo il proprio patrimonio personale. Queste polizze sono progettate per proteggere gli interessi finanziari dell’azienda, ma anche quelli dei suoi dipendenti, garantendo un ambiente lavorativo più sicuro e giusto.
Quando il lavoratore avanza una richiesta di risarcimento per atti illeciti datoriali, il ventaglio di danni che può essere portato in giudizio è quanto mai ampio. Si possono prospettare richieste risarcitorie per il danno non patrimoniale, ossia il pregiudizio all’integrità psico-fisica (danno biologico), la sofferenza interiore (danno morale), il peggioramento delle condizioni di vita (danno esistenziale). Ma anche ingenti danni di natura strettamente patrimoniale come le spese mediche, i mancati guadagni, le perdite reddituali presenti e future.
Un evento particolarmente eclatante, come un caso di mobbing (ma anche di bossing, straining, gaslithing) o discriminazioni, può inoltre esporre l’azienda a gravi danni reputazionali con conseguente perdita di quote di mercato. Il tutto senza considerare il concreto rischio di dissesto economico qualora l’impresa, non adeguatamente coperta, dovesse affrontare richieste di risarcimento dall’ammontare elevato o plurime vertenze in contemporanea.
Il legame con la responsabilità degli amministratori
Ed è proprio l’esposizione patrimoniale dei soggetti apicali dell’impresa a rendere il tema della RC datoriale indissolubilmente legato a quello della responsabilità civile degli amministratori e dei dirigenti, meglio nota come copertura D&O. Gli atti illegittimi compiuti da dipendenti e collaboratori nella gestione dei rapporti di lavoro possono infatti generare ripercussioni dirette sui rappresentanti legali della società, laddove venga loro contestata un’omessa o carente vigilanza.
Ecco perché molto spesso le polizze D&O prevedono al loro interno delle specifiche sezioni o estensioni di garanzia denominate EPL (Employment Practices Liability) o RC datoriale, al fine di garantire una tutela assicurativa integrata per l’intero perimetro di potenziali illeciti connessi alla dimensione personale.
La soluzione assicurativa
La polizza RC datoriale risponde tipicamente alle richieste di risarcimento avanzate dai lavoratori per il rimborso di danni patrimoniali e non, di spese legali di difesa, sanzioni amministrative e indennizzi di qualunque natura. Ma soprattutto tutela il patrimonio personale degli esponenti aziendali, siano essi amministratori, dirigenti o soci, dai quali i lavoratori possono pretendere il soddisfacimento dei crediti risarcitori. Le polizze RC Datoriale offrono generalmente una copertura a tutela da un’ampia gamma di rischi legati alla gestione del personale. Oltre ai danni economici, coprono anche le spese legali sostenute in caso di contenzioso, garantendo appunto la protezione del patrimonio personale di amministratori e dirigenti dai quali i lavoratori potrebbero pretendere il soddisfacimento dei crediti risarcitori.
Attivare una copertura specifica è però solo il primo passo. L’aspetto cruciale risiede nell’analisi preventiva dei rischi e nell’individuazione delle effettive esposizioni legate ai processi e alle attività aziendali. Ogni realtà produttiva necessita infatti di soluzioni personalizzate, con massimali e condizioni contrattuali calibrate sulle proprie specificità.
Questo processo di risk assessment e di strutturazione del programma assicurativo più idoneo è agevolato dal supporto di un broker specializzato in grado di governare con competenza ogni fase dell’operazione, svolgendo quell’indispensabile attività consulenziale propedeutica alla costruzione di un corretto trasferimento dei rischi sul mercato assicurativo.
In questo articolo abbiamo voluto dare un approfondimento utile a migliorare i processi interni aziendali in tema di Polizza D&O.
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