Il tema dell’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali (Cat Nat) per le imprese italiane continua a evolversi. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, il legislatore è intervenuto nuovamente sulla materia, introducendo alcune importanti novità sia sul piano fiscale, tramite la Legge di Bilancio 2026, sia sul piano temporale, attraverso il Decreto Milleproroghe.

Il contesto normativo: a che punto siamo

Come abbiamo approfondito nei nostri precedenti articoli dedicati all’assicurazione aziendale contro i rischi catastrofali (Aggiornamento di ottobre 2025 sui Cat Nat e Miniguida alla Legge di Bilancio 2024), l’introduzione delle polizze Cat Nat rappresenta un passaggio strutturale nel sistema di gestione del rischio per le imprese.

L’obiettivo del legislatore è duplice: ridurre l’esposizione finanziaria dello Stato in caso di eventi calamitosi e favorire una maggiore cultura assicurativa nel tessuto imprenditoriale italiano. Tuttavia, l’applicazione concreta della normativa sta avvenendo in modo graduale, con aggiustamenti e proroghe mirate.

Decreto Milleproroghe 2026: nuove proroghe per settori specifici

La prima novità riguarda direttamente l’obbligo assicurativo per le aziende. Il Decreto-Legge 31 dicembre 2025 n. 200 (cosiddetto Decreto Milleproroghe) ha infatti disposto la proroga del termine al 31 marzo 2026 per l’adempimento dell’obbligo assicurativo Cat Nat per specifiche categorie di imprese.

La proroga riguarda:

  • Piccoli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, caffè, locali similari e attività con intrattenimento), riconducibili prevalentemente ai codici ATECO 56 e 93, purché rientranti nella definizione di piccole e micro imprese;
  • Piccole imprese turistico-ricettive, come alberghi, strutture ricettive, campeggi e alloggi per brevi soggiorni, riconducibili al codice ATECO 55;
  • Imprese della pesca e dell’acquacoltura (codice ATECO 03), per le quali la proroga si applica a prescindere dalla dimensione aziendale, includendo quindi anche medie e grandi imprese, in considerazione delle difficoltà strutturali del settore.

Per tutte le altre piccole e micro imprese non rientranti in questi ambiti specifici, resta fermo il termine già previsto dalla normativa previgente.

Per ulteriori chiarimenti interpretativi e per consultare le risposte ufficiali ai principali dubbi applicativi, è possibile fare riferimento alle FAQ pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sulle polizze catastrofali, disponibili a questo link: https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/polizze-catastrofali-risposte-alle-domande-frequenti-faq.

Legge di Bilancio 2026: novità sui benefici fiscali, ma riferite alla persona

La seconda novità introdotta a fine anno non riguarda direttamente l’obbligo assicurativo in capo alle aziende, bensì il trattamento fiscale dei premi assicurativi in capo alla persona fisica.

La Legge di Bilancio 2026 prevede, infatti, che per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, l’ammontare complessivo delle detrazioni IRPEF spettanti sugli oneri detraibili al 19% subisca una riduzione forfettaria massima pari a 440 euro. Tra tali oneri rientrano anche i premi delle polizze assicurative contro eventi calamitosi (Cat Nat) legati al Superbonus.

Queste novità confermano un approccio normativo sempre più articolato e selettivo, che richiede alle imprese un’attenta analisi della propria posizione, sia in termini di obblighi sia di opportunità fiscali e di protezione del patrimonio aziendale.